Cerchiamo di distinguere anche dei termini che ruotano intorno a quello di desiderio.

C’è la voglia che è una pulsione di superficie, effimera, come quando in gelateria dobbiamo scegliere che gusto prendere.

Il godimento, invece, è un piacere anche molto intenso che però ci lascia sempre inappagati, insoddisfatti.

“Se berrai di quest’acqua” diceva Gesù alla Samaritana nei pressi del pozzo “avrai ancora sete”.

Il godimento è un po’ così perché non riesce a toccare o a nutrire il nostro mondo interiore.

Il desiderio è qualcosa che dà forma e quindi senso alla nostra esistenza.

Lacan paragonava la vita di un uomo che non viva sotto l’insegna del desiderio alla limatura di ferro sparpagliata in terra, vale a dire qualcosa di amorfo, che non ha un senso.

Aggiungeva che per quella vita, il desiderio avrebbe lo stesso effetto che una calamita avrebbe su quella limatura di ferro, vale a dire le donerebbe immediatamente una Gestalt, una struttura, una forma e quindi un significato.

 

Questo video fa parte di una serie:

#1 Il potere trasformativo del desiderio: dal senso di vuoto alla motivazione

#2 Desiderare o considerare: l’importanza di una vita desiderante

 

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Il prossimo lunedì, pubblicherò l’ultimo video di approfondimento su questo tema.

A presto,

dottor Simone Ordine

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