Col suo stile provocatorio, Lacan diceva anche che sebbene non esista una morale psicoanalitica, perché questo movimento trascende l’etica e la morale, se potesse esserci un’etica di questo movimento sarebbe espressa da questo interrogativo: “Hai tu seguito fino in fondo il tuo desiderio o ti sei conformato al desiderio di qualcun altro?”.

A tal proposito, la psicoanalisi si è anche interrogata tra la possibilità di seguire il nostro desiderio e l’egoismo e si è visto che una persona fintanto che segue il proprio desiderio non scade mai nell’egoismo.

Si travalica questo confine nel momento in cui ad esempio io dicessi a qualcun altro: “Rinuncia al tuo desiderio in favore del mio”.

In questo momento, io andrei in una dimensione di egoismo però a quel punto avrei già smesso di seguire il mio desiderio perché starei eseguendo un’altra azione cioè quella di manipolare un’altra persona.

Questo video fa parte di una serie:

#1 Il potere trasformativo del desiderio: dal senso di vuoto alla motivazione 

#2 Desiderare o considerare: l’importanza di una vita desiderante 

3 Voglia, godimento e desiderio: ciò che dà davvero forma e significato alla vita

 

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A presto,

dottor Simone Ordine

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