Salve a tutti, con questo video voglio augurarvi un Natale autentico.

Adesso sappiamo che per festeggiare la nascita di Gesù, come da tradizione, ognuno di noi si ricongiungerà con la famiglia, con la madre, il padre e i fratelli. Però è interessante il fatto che, quando nella folla i discepoli dicono a Gesù: “Guarda maestro, qui c’è tua madre, ci sono i tuoi fratelli”, Gesù risponde: “Chi è mia madre? Chi sono i miei fratelli”.

Vediamo che Gesù disconosce completamente gli elementi genetici, concreti, materiali. Vediamo come la sua opera sia incessantemente rivolta alla conversione, ma non verso sè stesso o una religione di qualche tipo. La conversione che portava era semplicemente dall’esterno all’interno, dal genetico allo spirituale. Lui risponde che sua madre e i suoi fratelli sono coloro che ascoltano la parola di Dio.

L’altro elemento della tradizione natalizia è quello di fare grandi cene. Pesce alla vigilia, gamberoni, orata, salmone, e poi a pranzo a Natale, con la carne, arrosti, vino rosso, panettoni, pandori etc.

Vediamo come Gesù, prima ancora di cominciare a prendicare, fa un digiuno di quaranta giorni, un digiuno importante nel deserto.

Alla fine di questo periodo di digiuno, lui giustamente ha fame e il diavolo lo tenta. La prima tentazione che viene posta a Gesù da parte del diavolo è “Trasforma queste pietre in pane”. Ma lui risponde: “Non di solo pane vivrà l’uomo“. In queste parole cogliamo quanta distanza ci sia tra i suoi insegnamenti e il modo in cui noi lo festeggiamo.

Poi diciamo che il terzo altro elemento imprenscindibile del Natale sono gli immancabili regali: pacchi, pacchetti, spese, negozi, soldi. Anche qui, però, sembra proprio un controsenso perché c’è un’unica volta in cui Gesù si arrabbia nel Vangelo ed è presso il mercato, quando dice: “Non fate della casa del padre mio un luogo di mercato”. Anche qui Gesù riporta l’attenzione allo spirito, al mondo interiore. la cosa che fa riflettere è che sembra proprio che noi nel giorno di Natale, qando dovremmo festeggiare la nascita di questo maestro, facciamo diametralmente l’opposto.

A questo punto vale la pena chiedersi se questa sia una semplice coincidenza.

Sappiamo che noi terapeuti crediamo poco alle coincidenze.

è come se ci fosse una dinamica inconscia, perché le persone che fanno questo non si rendono conto, è un automatismo, qualcosa che si muove al di fuori della consapevolezza. Però questa dinamica è una dinamica di resistenza alla parola di Gesù, ma non intesa in senso religioso ma proprio al concetto in quanto tale. Abbiamo una fortissima resistenza ad accettare il messaggio di Gesù. Qual era il messaggio di Gesù?

sempliecmente, prendetevi cura del mondo interiore. Non troverete mai la felicità, anzi vi perderete se cercherete la felicità nel mondo delle cose. Questo è lo stesso identico messaggio che ogni volta in qualche modo il terapeuta deve riportare al paziente. Quasi tutti i disagi, se non tutti i disagi che il terapeuta affronta nel proprio lavoro, riguardano il fatto che il paziente si sta perdendo in una dimensone ossessivo-compulsiva cercando di risolvere con questioni concrete (cibo, soldi, alcol, droga, performance, un amore) dei vuoti che possono essere colmati solamente prestando un po’ di attenzione al mondi interiore.

Ci avviciniamo al Natale. Che cos’è i Natale veramente, cosa sono queste feste?

Anticamente queste feste si acevano perché si poteva smettere di lavorare e avere tempo per dedicarci all’introspezione, al raccoglimento. Questo sarebbe un tempo per poterci dedicare a ciò che abbiamo detto, le nostre fantasie, i nostri sogni, le nostri inquietudini. Cerchiamo di usare questi giorni per prenderci cura del nostro mondo interiore.

Dottor Simone Ordine, psicologo e psicoterapeuta a Roma Prati

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