Ansia, cos’è e come curarla

L’ansia è un’emozione naturale, una condizione psico-fisica caratterizzata da uno stato di preoccupazione o attesa di fronte ad alcune situazioni che creano tensione. Il battito cardiaco accelera, la sudorazione aumenta, il respiro si fa affannoso. Spesso si sentono vampate di calore o si va in iperventilazione. Si tratta di un aumento delle risposte fisiologiche dell’organismo. Di fatto, l’ansia è frutto dell’evoluzione umana e ha un valore adattivo: serve a preparare il corpo e la mente a una prova, ci consente di affrontare alcune situazioni con una maggiore combattività. Gli studi stessi dimostrano che moderati livelli di ansia consentono di ottenere performance migliori rispetto a livelli di ansia troppo bassi, che non aiutano la motivazione, e a livelli elevati di ansia che, invece, inibiscono l’azione e compromettono la prestazione stessa. Di fronte a un esame, un colloquio di lavoro, un evento sfidante l’ansia è del tutto normale e, anzi, necessaria.

Il problema sorge quando l’ansia diventa eccessiva, manifestandosi in modo abituale e continuo. In questo caso si parla di ansia patologica e disturbo di ansia.

Sintomi dell’ansia: come riconoscerli

L’ansia si accompagna e manifesta con una serie di sintomi che variano da persona a persona. Trattandosi di un disagio di tipo emotivo, l’origine di questo stato di apprensione è attribuibili a fattori di tipo psicologico e alle esperienze precoci dell’individuo, vissute nella relazione con le proprie figure di riferimento, in particolare con i propri genitori.

I principali sintomi dell’ansia possono essere distinti in due categorie: i sintomi cognitivi, cioè legati alle funzioni nervose, e sintomi somatici o fisici, che si manifestano a livello corporeo.

Tra i sintomi cognitivi troviamo la difficoltà di concentrazione, l’irritabilità, la paura di perdere il controllo della situazione, la sensazione di sbandamento, il nervosismo, l’insonnia e la sensazione di avere la testa vuota.

Tra i sintomi somatici dell’ansia, invece, i più comuni sono la tachicardia cioè un’accelerazione immotivata del battito cardiaco, bocca asciutta, eccessiva sudorazione, affaticamento, mal di stomaco, vampate di calore o brividi, nausea e diarrea, contrazioni muscolari, tremori, minzione frequente.

In caso di gravi attacchi d’ansia si possono verificare anche crisi ipertensive o sincopi. L’attacco di panico è un momento di forte paura o disagio che insorge improvvisamente, una breve crisi che paralizza completamente chi ne soffre e dà la sensazione di stare morendo. Si tratta di uno dei più comuni disturbi d’ansia.

 

Disturbi d’ansia, caratteristiche e differenze

Esistono diversi disturbi legati all’ansia, con caratteristiche e intensità differenti.

Nel caso delle Fobie, l’ansia si manifesta in relazione a una specifica situazione o oggetto che innesca il disturbo. Può trattarsi del volare su un aereo, di alcuni specifici animali, pensiamo all’aracnofobia cioè alla paura dei ragni, alla cinofobia cioè la paura dei cani o all’ornitofobia, ansia che si genera di fronte agli uccelli. Anche la claustrofobia, la paura degli ascensori e dei ponti sono fobie specifiche.

Nel caso del disturbo d’ansia generalizzato, si sperimenta uno stato di ansia costante nel tempo, anche di fronte a piccoli fatti ed eventi della vita quotidiana. Chi soffre di questo disturbo è caratterizzato soprattutto da un’attesa apprensiva riguardo eventi non meglio specificati con un’anticipazione pessimistica. Di frequente si rimugina su disgrazie che potrebbero capitare a sé stessi o a i propri cari.

Il disturbo di panico, come già anticipato, si manifesta con un attacco di ansia improvviso e fortissimo, della durata di pochi minuti, durante i quali lo stato di apprensione raggiunge livelli tali da far temere la pazzia o addirittura la morte.

Nel disturbo ossessivo-compulsivo, invece, l’ansia è legata alle ossessioni dell’individuo. È  caratterizzata da immagini, pensieri o impulsi ricorrenti che innescano la reazione di ansia o disgusto, tali da indurre l’individuo a ricorrere ad alcune azioni ripetitive, materiali o mentali, per tranquillizzarsi.

Il disturbo da stress post-traumatico, infine, si lega a eventi traumatici subiti nel passato. Ogni qual volta questi eventi vengono rievocati, rivissuti o ricordati scatta l’attacco di ansia.

Psicologo per ansia a Roma

Si dice che per superare l’ansia e controllarla è importante affrontarla. La miglior cura per l’ansia e tutte le problematiche connesse ai disturbi d’ansia è sicuramente intraprendere un percorso di psicoterapia.

Attraverso le sedute con un terapeuta, infatti, è possibile comprendere il vissuto emotivo sotteso al disagio, le dinamiche che lo originano e tecniche e metodi per controllare e alleviare la sintomatologia connessa al disturbo.

Presso il Centro di Psicologia e Psicoterapia La Fenice, a Roma, zona Prati, incontro i pazienti che manifestano problemi di ansia per accompagnarli verso il superamento del proprio disagio e la riscoperta del benessere e della serenità.

 

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