Umore basso, senso di solitudine, apatia, stanchezza costante, incapacità di concentrarsi: sono tutti sintomi di un disagio di cui spesso si parla, senza però entrare nello specifico: la depressione.

La depressione è uno dei disturbi psichici più comuni e diffusi tra la popolazione generale. Stando alle stime dell’Istat, in Italia sono circa 2,58 milioni di persone che hanno sofferto di depressione nel 2015. Secondo queste statistiche, questo disturbo si manifesta con maggiore frequenza nelle donne. Spesso è associato all’ansia cronica grave. In ogni caso, il disturbo depressivo può esordire a qualsiasi età, con una età media di esordio che si aggira intorno ai 25 anni. Ciò non significa, naturalmente, che bambini e adolescenti siano immuni. Ci sono persone che sperimentano episodi di depressione maggiore isolati nel tempo, spesso seguiti da lunghi periodi in cui non hanno sintomi, mentre altri si trovano hanno episodi depressivi che si fanno più frequenti con l’aumentare dell’età.

Questi sono soltanto dati statistici, che danno un’idea della realtà della depressione. Ma bisogna approfondire per capire cosa è la depressione, quali sono le cause, quali i sintomi e come deve essere trattata.

Cosa è la depressione

La depressione è un disturbo dell’umore, una funzione psichica fondamentale negli individui. L’umore, di solito, è piuttosto flessibile e viene influenzato dagli eventi esterni. Quando si verifica una situazione piacevole, l’umore tende verso l’alto. Quando, invece, ci troviamo di fronte a difficoltà o situazioni negative, l’umore può abbassarsi e tendere verso il basso.

Questo perlomeno è ciò che avviene normalmente.

Chi soffre di depressione, però, sperimenta un tono dell’umore costantemente basso, che non viene modificato dalle situazioni esterne. Anche di fronte a eventi piacevoli o gioiosi, la persona depressa vive in una condizione di malumore e tristezza, legate spesso a pensieri pessimisti e negativi su di sé, sugli altri e sul proprio futuro. Anche le attività e gli hobby che prima suscitavano il suo interesse, per i quali provava una passione e che la facevano stare bene, non riescono più a interessarla. Non prova piacere per le comuni azioni della vita quotidiana.

Occorre evidenziare che esistono diversi disturbi depressivi. Esiste il disturbo depressivo maggiore, il disturbo depressivo persistente, anche detto distimia o disturbo distimico, in cui i sintomi si evolvono nel tempo, in modo continuo e persistente, e il disturbo disforico premestruale. Tra le forme più comuni si annovera anche la depressione post-partum, che colpisce le donne poco dopo il parto.

Cause della depressione

La depressione è un disturbo che può colpire chiunque in qualsiasi fase della vita. Solitamente, questo tipo di disagio si associa a un’esperienza o sentimento di perdita. Si tratta solitamente di eventi stressanti che vengono vissuti come perdite totali, irreversibili e irreparabili. Cause scatenanti possono essere:

  • Malattie fisiche
  • Separazioni coniugali, difficoltà con il coniuge o nei rapporti familiari
  • Incomprensioni o conflitti gravi con altre persone come amici o colleghi
  • Licenziamenti, fallimenti lavorativi o economici
  • Abusi vissuti anche in età infantile
  • Perdita di una persona cara

Oltre ai fattori psicosociali, concorre allo sviluppo della depressione anche un fattore genetico. Alcune persone, infatti, nascono con una maggiore predisposizione al disturbo depressivo. Gli studi dimostrano che i familiari di pazienti con disturbo depressivo maggiore hanno dal 5% al 25% di possibilità in più di sviluppare un disturbo analogo.

 

Sintomi della depressione: non è soltanto tristezza

La persona affetta da depressione sperimenta una serie di sintomi che possono variare da caso a caso. Potremmo dividere queste manifestazioni del disagio in sintomi cognitivi della depressione, sintomi affettivi della depressione, sintomi volitivi della depressione e sintomi comportamentali della depressione.

Sintomi cognitivi della depressione

I sintomi cognitivi che si manifestano nella persona che vive la depressione sono:

  • Difficoltà nel prendere decisioni, anche piuttosto semplici e riguardo situazioni che si sono sempre gestite in modo ottimale
  • Ridotta capacità di concentrazione e tendenza a distrarsi
  • Difficoltà di memoria
  • Ruminazione mentale cioè la tendenza a ritornare con il pensiero su uno stesso tema, pensare al proprio malessere e alle sue ragioni
  • Pensiero catastrofico e pensiero pessimista
  • Tendenza molto forte all’autosvalutazione, a sentirsi in colpa. Ricerca errori mancanze da imputare a sé stessa, persino gli eventi più banali della vita quotidiana vengono interpretati come segnali o prove di difetti. Si sente indegna, ha un concetto molto negativo di sé.

Sintomi affettivi della depressione

I sintomi affettivi della depressione hanno a che vedere con:

  • Umore depresso, marcata tristezza quasi quotidiana
  • Perdita di interesse per hobby e attività da cui in precedenza si traeva piacere, abbandono delle normali occupazioni
  • Diminuzione del desiderio sessuale

Sintomi volitivi della depressione

Vengono anche definiti sintomi motivazionali e sono:

  • Stanchezza e senso di spossatezza costante, anche in assenza di attività motoria. Quando si soffre di depressione, spesso anche le azioni più comuni richiedono uno sforzo incredibile. Non si ha voglia di alzarsi dal letto, fare colazione o fare la doccia. I compiti più piccoli possono richiedere molto più tempo del previsto perché si sperimenta una mancanza di efficacia

Sintomi comportamentali della depressione

Chi soffre di depressione può manifestare anche una vasta serie di comportamenti connessi con il suo stato:

  • Aumento smisurato dell’appetito e conseguente aumento di peso, spesso associati al desiderio di alcuni cibi particolari. Può verificarsi anche il sintomo opposto cioè la perdita di appetito, la difficoltà a mangiare;
  • Ipersonnia cioè aumento del sonno oppure Insonnia, perdita del sonno. Il ritmo sonno-veglia comunque risulta alterato. Alcune persone si svegliano presto oppure hanno frequenti risvegli notturni oppure fanno fatica ad addormentarsi e passano la notte in bianco, sentendosi stanchi e non riposati al mattino. Altre, invece, dormono troppo, come in letargo.
  • Rallentamento motorio che si manifesta sia in una maggiore lentezza nel fare le cose, sia nei pensieri, nell’eloquio e nei movimenti del corpo. Si può verificare anche il sintomo opposto con agitazione, incapacità di stare seduti etc. Cambiamento nel livello di attività.

 

Depressione e psicoterapia: come si cura il disturbo depressivo

Di fronte alla depressione, solitamente si ricorre a una terapia con antidepressivi, associata a un percorso di psicoterapia. È fondamentale che la depressione venga trattata in modo globale. La terapia con farmaci antidepressivi, infatti, è sintomatica, serve cioè ad agire sui sintomi, soprattutto quando la loro gravità incide fortemente sulla vita dell’individuo, portandolo al ritiro social, influenzando i rapporti con gli altri e con sé.

Non è possibile, però, affidarsi soltanto alla terapia farmacologica. La depressione non ha cause soltanto biologiche e le medicine possono soltanto attenuare i sintomi, non risolvere il problema alla base. Spesso il disturbo depressivo insorge per motivi di natura psicosociale.

Per questo è necessario rivolgersi a uno psicoterapeuta esperto che possa guidare il paziente in un percorso di riscoperta di sé, delle proprie risorse interiori. La psicoterapia, infatti, permette di apprendere come prendersi cura di sé stessi e della propria interiorità.

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